Home

Azienda biologica a gestione familiare – Genzano di Roma


L’Azienda Agricola Le Rose nasce da una convinta e condivisa passione per i prodotti della terra e da un appezzamento acquistato nel 2003 nella campagna di Velletri. In questa piccola tenuta di fronte al mare, situata tra le colline dei Castelli Romani, grazie alla guida di un enologo coraggioso come Luca D’Attoma, abbiamo individuato, tra la tradizione, il passato geologico delle nostre terre e la ricerca della qualità, dei vitigni che potessero arricchire e rinnovare quelli già presenti nella nostra zona.

Per creare vini delicati ma ricchi, riconoscibili ma non aggressivi, abbiamo aggiunto a malvasia puntinata e verdicchio, ben noti nelle nostre zone, il fiano, già presente in passato e tipico delle zone vulcaniche, petit e gros manseng, utilizzati per la vendemmia tardiva, e il cesanese. Crediamo nella ricerca della qualità a tutti i costi come strumento di rilancio del territorio del Lazio, per questo lavoriamo alla creazione di prodotti buoni, sani e sostenibili che possano rappresentare al meglio le potenzialità dimenticate del nostro territorio.

Scarica la nostra Brochure!    pdf


gruppo posterbianchi   D


NEWS


  • :: Colle dei Marmi Top Hundred 2017 :: 26 settembre 2017

    quadroCollemeno

    Paolo Massobrio e Marco Gatti hanno selezionato i Top Hundred 2017: tra questi il nostro Colle dei Marmi 2015.

    Ogni anno i due giornalisti enogastronomici selezionano 100 cantine nuove che producono un vino di particolare pregio che possa salire agli onori del “miglior vino d’Italia”.

    I vini saranno presentati domenica 12 novembre durante la fiera Golosaria 2017 che si tiene a Milano.

     

    Qui la lista dei premiati.

    Qui le info sulla fiera.

    Qui le info su Paolo Massobrio e Marco Gatti.

     

    Salute e complimenti a tutti i nostri colleghi!

  • :: Colle dei Marmi scelto da Gennaro Esposito :: 24 settembre 2017

    concerto-Rolling-Stones-Lucca

    23 settembre 2017 a Lucca

    Gennaro Esposito ha cucinato per i Rolling Stones alla vigilia del loro concerto evento. Lo chef stellato de La Torre del Saracino ha ideato e realizzato per il gruppo e alcuni ospiti selezionati uno dei suoi apprezzati menù, e selezionato i vini di tre cantine: Duemani, Fattoria Le Pupille e l’Azienda Agricola Le Rose!

    Voci di corridoio affermano che i Rolling Stones hanno apprezzato il nostro Colle dei Marmi…

    le_rose_rolling_stones_lucca_2017_5 le_rose_rolling_stones_lucca_2017_4 le_rose_rolling_stones_lucca_2017_1 le_rose_rolling_stones_lucca_2017_3 Luca D’Attoma e Aldo Piccarreta con i loro vini

    Salute!

  • :: La Stampa per Azienda Agricola Le Rose :: 1 settembre 2017

    Un bellissimo articolo che parla di noi a firma di Paolo Massobrio è apparso oggi sul quotidiano La Stampa:

    lastampa_massobrio_le_rose_vini_lazio

    Quando al ristorante Stazione di Posta di Roma mi hanno servito La Faiola, un bianco da uve verdicchio e fiano sono rimasto di stucco. Ma quando ho chiesto notizie, mi han detto che quel vino non lo facevano più. Quest’anno ho riassaggiato quattro vini dell’azienda Le Rose di Genzano di Roma e La Faiola è spuntata di nuovo: annata 2016, ma da uve verdicchio, bombino e grechetto. A quel punto ho chiamato il titolare, Aldo Piccaretta, che di professione si occupa di sviluppo di centri commerciali e mi ha spiegato: questi sono vitigni antichi del Lazio, benché si siano radicati più al Sud. Quel Sud dove il nonno di Aldo faceva già il vino, a Corato (Bari).

    E m’è venuto in mente il pane di Genzano, l’olio di Corato e il vino di Aldo, superbo bianco che dal 2003 produce col metodo biologico e con l’aiuto di uno degli enologi che stimo di più: Luca D’Attoma. In cantina ci sono anche le figlie Velia e Francesca, che seguono la passione del padre sulle vie dei terreni vulcanici che nel Fiano danno sublimazioni enologiche. In azienda hanno sviluppato un’economia circolare, riciclando anche l’acqua calda, nessun uso di concimi, sistemi dei filari tradizionali a goyot. Che il loro vino sia un portento lo dice l’apprezzamento del mercato giapponese, ma anche del Canada, benché il core business sia il Lazio, dove le 70 mila bottiglie trovano un buon posizionamento. 

    Il vino top è il Colle dei Marmi, un Lazio Bianco da fiano in purezza che ha un equilibrio perfetto, impressionante. Sul mio taccuino ho scritto: «Questo bianco è la sintesi del Centro Italia, chi lo produce ha capito tutto». Ma che buona La Faiola 2016, che ha note di rosmarino, crema pasticciera: è un vino rotondo e spicca con la sua acidità e note minerali marcate. Il Tre Armi bianco da verdicchio e malvasia puntinata ha un’acidità filigranosa, mentre l’Artemisia Bianco 2016 da malvasia puntinata in purezza somma erbe officinali ad arancio. Che vini eccezionali. «Ma dove vogliono arrivare?» mi sono appuntato, dopo un assaggio fra i più entusiasmanti dell’anno.

     

    Qui il link alla versione on-line

    Qui il link all’articolo su Il Golosario

    Grazie mille e… salute!

     

Back to Top