Come lavoriamo

biologicamente

“La nostra è una piccola azienda biologica a gestione familiare”

Per creare vini delicati ma ricchi, riconoscibili ma non aggressivi, abbiamo aggiunto a malvasia puntinata e verdicchio, ben noti nelle nostre zone, il fiano, già presente in passato e tipico delle zone vulcaniche, petit e gros manseng, utilizzati per la vendemmia tardiva, e il cesanese. Crediamo nella ricerca della qualità a tutti i costi come strumento di rilancio del territorio del Lazio, per questo lavoriamo alla creazione di prodotti buoni, sani e sostenibili che possano rappresentare al meglio le potenzialità dimenticate del nostro territorio.

Nell’Azienda Agricola Le Rose raccogliamo le uve a mano e il processo di vinificazione inizia subito, per far sì che le preziose proprietà organolettiche presenti negli acini non si disperdano. Tutta la lavorazione delle uve avviene a temperatura controllata: in questo modo la fermentazione è inibita fino all’arrivo nelle botti e vengono preservati gli aromi peculiari di ogni vitigno. Le uve raccolte vengono passate attraverso la sgranellatrice che separa delicatamente gli acini dai raspi senza romperli. La pressatura è effettuata con la pressa soffice.

La crio-macerazione dura dodici ore; eliminati i residui, quindi, il mosto è portato a una temperatura di 14°C circa e mantenuto così durante il periodo di fermentazione, che dura mediamente venti giorni. La pressatura soffice e la crio-macerazione sulle bucce assicurano una resa ottimale dei profumi e favoriscono il mantenimento del prodotto con una minima aggiunta di solfiti. Dopo la fermentazione il vino inizia il processo di invecchiamento che avverrà in cemento, in acciaio e in botti di legno. Dopo almeno tre mesi di affinamento in bottiglia i nostri vini sono pronti per essere degustati.

“Valorizzare il territorio significa prima di tutto proteggerlo”

Fin dall’inizio la scelta del biologico c’è sembrata la via più “naturale” da intraprendere puntando nel tempo alla conversione in biodinamica. Dal 2011 le etichette dei nostri bianchi sono tutte bio, e per controllare meglio i processi di produzione, dalla barbatella al bicchiere, abbiamo deciso di interrompere la produzione dei vini rossi, per i quali utilizzavamo uve cesanese provenienti da una vecchia vigna di Olevano Romano e impiantare all’interno della nostra azienda una nuova vigna.

Abbiamo ridotto al minimo le quantità di zolfo e rame utilizzate che, nonostante siano previste nelle coltivazioni biologiche, comportano un apporto forzato di metalli pesanti nel terreno. Stiamo sperimentando quindi nuove tecniche di protezione della vite, lavorando per il futuro nel miglioramento delle tecniche di potatura al fine di rendere le piante meno vulnerabili e introducendo l’uso di estratti di alghe marine che nel tempo andranno a sostituire zolfo e rame.

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