:: La Stampa per Azienda Agricola Le Rose ::

Un bellissimo articolo che parla di noi a firma di Paolo Massobrio è apparso oggi sul quotidiano La Stampa:

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Quando al ristorante Stazione di Posta di Roma mi hanno servito La Faiola, un bianco da uve verdicchio e fiano sono rimasto di stucco. Ma quando ho chiesto notizie, mi han detto che quel vino non lo facevano più. Quest’anno ho riassaggiato quattro vini dell’azienda Le Rose di Genzano di Roma e La Faiola è spuntata di nuovo: annata 2016, ma da uve verdicchio, bombino e grechetto. A quel punto ho chiamato il titolare, Aldo Piccaretta, che di professione si occupa di sviluppo di centri commerciali e mi ha spiegato: questi sono vitigni antichi del Lazio, benché si siano radicati più al Sud. Quel Sud dove il nonno di Aldo faceva già il vino, a Corato (Bari).

E m’è venuto in mente il pane di Genzano, l’olio di Corato e il vino di Aldo, superbo bianco che dal 2003 produce col metodo biologico e con l’aiuto di uno degli enologi che stimo di più: Luca D’Attoma. In cantina ci sono anche le figlie Velia e Francesca, che seguono la passione del padre sulle vie dei terreni vulcanici che nel Fiano danno sublimazioni enologiche. In azienda hanno sviluppato un’economia circolare, riciclando anche l’acqua calda, nessun uso di concimi, sistemi dei filari tradizionali a goyot. Che il loro vino sia un portento lo dice l’apprezzamento del mercato giapponese, ma anche del Canada, benché il core business sia il Lazio, dove le 70 mila bottiglie trovano un buon posizionamento. 

Il vino top è il Colle dei Marmi, un Lazio Bianco da fiano in purezza che ha un equilibrio perfetto, impressionante. Sul mio taccuino ho scritto: «Questo bianco è la sintesi del Centro Italia, chi lo produce ha capito tutto». Ma che buona La Faiola 2016, che ha note di rosmarino, crema pasticciera: è un vino rotondo e spicca con la sua acidità e note minerali marcate. Il Tre Armi bianco da verdicchio e malvasia puntinata ha un’acidità filigranosa, mentre l’Artemisia Bianco 2016 da malvasia puntinata in purezza somma erbe officinali ad arancio. Che vini eccezionali. «Ma dove vogliono arrivare?» mi sono appuntato, dopo un assaggio fra i più entusiasmanti dell’anno.

 

Qui il link alla versione on-line

Qui il link all’articolo su Il Golosario

Grazie mille e… salute!

 

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